La neve e la Via della Cedevolezza

Ormai siamo prossimi al Natale e già oggi, mentre scrivo queste righe, vedo un leggero strato di neve poggiato sul vialetto di casa, sugli alberi e sulle foglie cadute da poco.
La neve ha tante storie a suo seguito, come tante storie nascono proprio da nevicate importanti, che siano storia o leggenda, quel bianco candore dal cielo ha sempre stuzzicato la fantasia umana.
Oggi però vi racconterò come la neve fu all’origine di uno dei principi piu importanti tutt’ora tramandati dai praticanti di arti marziali:

La via della Cedevolezza.
“Avvenne che un giorno nevicava abbondantemente, e il peso della neve spezzava dei robusti rami di
quercia, così grandi e resistenti, non riuscivano però a reggere il lento ma costante aumento del peso della neve.
Evento comune direte voi, ma quel giorno, un osservatore attento era immobile e in ascolto, qualcosa attirò la sua attenzione…
Gli occhi del nostro osservatore, un medico, si posarono allora su un albero che era rimasto intatto. Era un salice.
Ogni volta che la neve accumulatasi sui rami minacciava di spezzarli questi si flettevano per
liberarsi del suo peso e riprendevano immediatamente la posizione primitiva.
Il fatto impressionò vivamente il bravo dottore che intuì il principio della “non resistenza” e lo applicò alla tecnica del combattimento.”
Così questo principio viene tutt’ora applicato alla maggior parte delle arti marziali, lasciare andare la forza dell’avversario in modo che sia la sua stessa forza a causare la sua caduta.

e forse il principio è applicabile alla nostra quotidianità? Come sempre gli insegnamenti delle arti marziali non sono mai relegati alla sfera del solo combattimento, anzi! Evitarlo è la vera vittoria! Lì dove troviamo opposizioni, che siano del corpo o che siano della mente, qualche volta, proviamo ad essere come il Salice, troviamo la nostra flessibilità e lasciamo andare per poi riprendere la nostra forma naturale.
A presto
Maurizio Vitale
M° Tai Chi Chuan e Mei Huan

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