Pindasana in Sarvangasana

La Posizione prende il nome da Pinda, Embrione. Da Urdvha Padmasana, espirando abbassare le gambe dalla regione dell’inguine. piegandole verso il capo. In questo Asana le ginocchia non toccano il pavimento e la vita ha bisogno di essere alta. sollevata. Il busto, gambe, petto e addome alto si uniscono.  Dopo qualche respiro si può tornare in Urdvha Padmasana e invertire

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Prasarita Padottanasana (D)

Intenso ( o esteso) allungamento verso i piedi. Il cuore al di sopra della testa. Allunga la colonna vertebrale distende la muscolatura cervicale, agisce sull apertura delle anche distendendo l’ischio. Attiva muladhara chakra lavora su vata-kapha. E’ un asana in cui inversione e chiusura sono abbinati dunque conferisce calma, stabilità e lavora sulla chiara visione. Praticando questo Asana abbastanza a

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URDHVA PADMASANA SIRSASANA

URDHVA PADMASANA SIRSASANA La traduzione di questa posizione è posizione del loto in alto eseguendo la posizione della testa.Questa posizione ha molteplici benefici , dall’apertura toracica ed espansione polmonare, riattiva il sistema linfatico e il ricircolo venoso. Allungamento della zona dorsale e regione pelvica. Rinforza le braccia e pettorali. Si può intensificare la posizione ruotando Padmasana a dx e sx

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Halasana – Aratro

La Bhagavad Gita dice che dobbiamo rinunciare ai frutti del lavoro e dedicarli al divino – Ishvara Pranidhana – il riconoscimento, la fama, la ricchezza sono i frutti più difficili cui rinunciare nel nostro mondo. In halasana ariamo il terreno della vita e lo rendiamo fertile ai semi della divina ispirazione. Ariamo la nostra mente, la liberiamo dalle erbacce, dalle

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Il Vinyasa in Utthita Trikonasana e Parivrtta Trikonasana

Per entrare nella sequenza: Samasthiti inspiro 1° vinyasa—inspiro in samashiti, espirando porto la gamba destra indietro e divarico le gambe (la distanza dovrà essere pari alla lunghezza della propria gamba), braccia aperte parallele al terreno, piedi paralleli tra loro 2° vinyasa—inspiro, chiudo il piede sinistro di 45°, apro il piede destro di 90°, il tallone destro è in linea con

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ADHO MUKHA SVANASANA

ESECUZIONE Palmi delle mani radicate a terra con le dita ben aperte, le scapole si vogliono unire per dare la possibilità al torace di aprirsi, il mento va allo sterno  lo sguardo alla punta del naso, Uddiyana  Bandha , Mula Bandha  e Jalandhara Bandha sono molto presenti in questa posizione , i quadricipiti sono attivi ,  i talloni vogliono avvicinarsi

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HASTA UTTANASANA

Anatomia dello Yoga con Hamsa Jacob Massimiliano Cadenazzi www.shantapanischool.com HASTA UTTANASANA SIGNIFICATO HASTA UTTANASANA Hasta uttanasana si traduce in posizione delle mani sollevate; deriva dal sanscrito “hasta” che significa “mani”, “ut” che significa “intenso”, “tan” che significa “allungare” e “asana” che significa “posizione”. ESECUZIONE Porta i piedi uniti e radicati a terra, spingi gli alluci verso il basso, attiva Uddiyana Bandha; le scapole

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SAMASTITHI

Samastithi, termine che non si traduce soltanto con “posizione della montagna” (tadasana), o come “sull’attenti”, ma si riferisce a tutti gli asana in cui il peso del corpo sia ugualmente distribuito ed esista una simmetria tra i due lati come in Padmasana o Shavasana. Samasthiti è “atto del rimanere nello stesso posto”, parola composta, formata dal sostantivo femminile sthiti, letteralmente

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L’ Ashtanga Vinyasa Yoga e Sri Tirumalai Krishnamacharya

Sri Tirumalai Krishnamacharya nacque il 18 novembre del 1888 in Muchukundapuram, nel Karnataka, nell’ India del Sud. Lo yoga faceva parte della tradizione familiare e un suo antenato illustre fu l’autore dello “Yoga Rahasya”, Sri Nathamuni. Si racconta che l’avo gli apparve in sogno suggerendogli di visitare il Tempio di Vishnu ad Alvar ed il giovane si mise in cammino.

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